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Il collo di bottiglia ha cambiato posto

Il vincolo dell'intelligenza artificiale non è più il modello ma l'organizzazione che lo assorbe: la J-curve, le migliaia di vincitori e la partita su chi contiene la tecnologia.
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Il collo di bottiglia ha cambiato posto

Il segnale più forte che attraversa tutte queste voci non è sulla capability: è che il vincolo si è spostato dalla tecnologia all'organizzazione che la assorbe. Azeem Azhar lo formalizza con la J-curve — nei primi mesi successo e fallimento sono indistinguibili, quindi chi taglia sui numeri a sei mesi seleziona rumore. Tim O'Reilly lo dice in modo più tagliente: «l'AI non toglie lavoro: lo tolgono le decisioni di chi la deploya». Garry Tan parla di secondo inning, Kevin Kelly di «successo istantaneo lungo cinquant'anni», Carlota Perez di installation phase non ancora conclusa. È lo stesso enunciato in quattro dialetti: la curva delle capacità e la curva dell'assorbimento hanno pendenze diverse, e nello scarto vive tutto il rischio di bolla.

La convergenza si rompe subito dopo, sulla domanda "dove si deposita il valore". Alex Karp e Satya Nadella arrivano indipendentemente alla stessa diagnosi — si paga due volte, in token e in conoscenza ceduta — e ne deducono sovranità e verticalizzazione; Marc Andreessen legge gli stessi fatti come diffusione e crollo dei costi unitari. Il caso più istruttivo è Patrick Collison, che ammette di aver temuto la centralizzazione e oggi vede «molte migliaia di vincitori» — non per ragioni tecnologiche ma organizzative: le grandi imprese non riescono a inseguire cento priorità insieme.

Qui l'asse bottom-up/top-down si rivela mal posto. Mazzucato e Perez chiedono direzionalità sul cosa; Matt Ridley risponde che il contenimento viene dalla competizione fra popolazioni di sistemi, non dal regolatore; Eli Dourado aggiunge che il coordinamento internazionale è esso stesso un problema di governance irrisolto. Ma nessuno dei due campi difende davvero il laissez-faire o il dirigismo: discutono su quale istituzione assorbe.

La tensione di fondo, allora, non è velocità contro istituzioni. È che l'esito — come dice Perez — non è automatico ma politico, mentre Tim Harford ricorda che nessuno, in questa fase, sa abbastanza per pianificarlo.

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