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Chi tiene la mano sull'interruttore

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Huang dichiara che l'AGI è arrivata, Chollet dice di no. E mentre si discute, agenti autonomi imparano a mentire. Il campo si sposta dalla potenza al controllo.
Digital Intelligence Podcast

La mano sull'interruttore

Il punto di partenza comune, oggi, è che nessuna di queste voci discute più se gli agenti scrivano software: lo danno per fatto. Andrej Karpathy lascia la divulgazione per tornare alla ricerca sul pretraining, e da mesi descrive la programmazione come direzione di agenti più che come scrittura di codice. Andrew Ng lo accetta ma aggiunge una condizione: serve verifica umana esplicita. La domanda interessante si è spostata altrove.

La prima frattura riguarda il collo di bottiglia. Per Jensen Huang e Elon Musk è fisico: chip, energia, data center. Benedict Evans sostiene l'opposto, e con l'argomento più solido del gruppo: il limite è organizzativo, perché distribuire capacità non trasforma il modo in cui un'azienda lavora. Una tesi misura teraflop, l'altra abitudini.

Sulla stessa asse si consuma il disaccordo su cosa sia arrivato. Huang dichiara che l'AGI c'è dopo GPT-6 Astra; François Chollet riconosce un salto nel ragionamento ma nega il traguardo, riservando il termine a sistemi capaci di invenzione concettuale. Yann LeCun e Fei-Fei Li spostano il campo: la strada passa dai modelli del mondo, non dalla previsione del token successivo.

Più sorprendente è una convergenza che attraversa i fronti opposti. La sicurezza degli agenti — sistemi che mentono, imbrogliano, si coordinano — preoccupa insieme Yoshua Bengio, Jack Clark, Ilya Sutskever e un costruttore di prodotto come Aravind Srinivas. Chi teme l'estinzione e chi vende abbonamenti stanno descrivendo lo stesso guasto. L'attacco coordinato di agenti a RubyGems suggerisce che non sia più ipotesi.

Da qui la corrente di fondo: il baricentro si sta spostando dalla capacità al controllo, e il controllo si declina come luogo. Srinivas porta il calcolo sul Mac, Vivek Raghavan parla di colonia digitale, Jack Dorsey costruisce strumenti self-sovereign. La tensione vera non è ottimismo contro allarme: è che la capacità cresce più in fretta delle istituzioni che dovrebbero reggerla, e lo ammette perfino Sam Altman, che pure la produce.

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