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Gli architetti dello scaling fanno marcia indietro

Chi ha costruito la strada dei modelli giganti adesso dice che è finita. Dati esauriti, autorità che si sparpaglia, e un nuovo confine: chi definisce il problema.
Digital Intelligence Podcast

Attraversando queste voci nel giugno 2026 affiora una prima frattura tettonica: lo scaling è finito, torna la ricerca. Ilya Sutskever lo dichiara senza appello — "i dati sono finiti, il pre-training come lo conosciamo è finito" — e il collo di bottiglia diventano le idee, non il compute. Yann LeCun rincara: gli LLM sono un "vicolo cieco", servono world models. Persino Andrej Karpathy torna al pretraining, e Demis Hassabis ammette servano "una o due svolte tecniche". È il rientro dei fondatori del paradigma che dichiarano esaurito il proprio playbook.

Sotto, una corrente unificante: la verificabilità come nuovo confine dell'automatizzabile. Il Software 3.0 di Karpathy automatizza "ciò che gli umani possono verificare"; Simon Willison osserva il collo di bottiglia spostato "dalla scrittura alla specifica e alla verifica". La macchina genera a costo zero; il valore migra a chi definisce il problema e ne controlla la risposta — eco del Aravind Srinivas "l'AI risolve, non pone i problemi".

La divergenza più aspra è sul lavoro. Da un lato i demolitori: Jack Dorsey abolisce il middle management, Mustafa Suleyman automatizza il colletto bianco in 18 mesi, Dario Amodei assume displacement "ampio e permanente". Dall'altro gli storicisti: Benedict Evans col paradosso dei contabili e di Jevons, Patrick Collison che assume "più che mai", persino Sam Altman che ritratta la "jobs apocalypse".

Terza convergenza, materialissima: il baricentro scivola dai modelli all'infrastruttura e all'energia — lo Stargate di Altman, il "compute is revenue" di Jensen Huang, il "token value per watt" di Aravind.

La tensione di fondo è dunque epistemologica prima che economica: in un mondo dove generare è gratuito e verificare è tutto, l'autorità si frammenta — Liang Wenfeng che capitalizza senza cedere controllo, Vitalik Buterin che ossifica, Jack Clark che teme di "perdere il controllo dei tempi". Tutti corrono; nessuno è certo di poter verificare dove.

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